Olio Evo contro Alzheimer

Mezzo cucchiaio di olio d’oliva al giorno fa bene al cervello

Un gesto semplice può fare la differenza: secondo uno studio di Harvard, consumare mezzo cucchiaio di olio extravergine d’oliva al giorno riduce fino al 28% il rischio di morte per Alzheimer e altre forme di demenza.

Diversi studi stanno indagando sugli effetti protettivi dell’olio EVO sul cervello. Un team dell’Università di Harvard ha seguito per 30 anni oltre 90.000 persone, scoprendo che chi consumava ogni giorno più di mezzo cucchiaio di olio d’oliva aveva un rischio inferiore del 28% di morire di demenza, rispetto a chi non lo consumava mai o raramente. Anche la semplice sostituzione di maionese con olio d’oliva è risultata associata a una riduzione del rischio.

In Italia, la ricercatrice Gabriella Testa (Università di Torino, Airalzh) sta studiando l’idrossitirosolo, una molecola contenuta nell’olio Evo che potrebbe contrastare l’accumulo della proteina tau, responsabile della morte delle cellule nervose.
Parallelamente, Manuela Leri (Università di Firenze) analizza i polifenoli, fitoestrogeni naturali abbondanti nell’olio d’oliva, che potrebbero offrire un’azione neuroprotettiva, soprattutto nelle donne dopo la menopausa, quando gli estrogeni si riducono.
Grazie a finanziamenti di Airalzh e della Fondazione Umberto Veronesi, questi progetti aprono nuove prospettive: l’olio d’oliva non è solo un ingrediente fondamentale della nostra cucina, ma potrebbe diventare anche una chiave nella prevenzione delle malattie neurodegenerative.