Perché l’olio non filtrato può avere sedimenti?

Le piccole particelle naturali dell’oliva possono depositarsi sul fondo della bottiglia: un segno tipico degli oli EVO non filtrati.

L’olio extravergine di oliva non filtrato ha un carattere particolare, immediatamente riconoscibile. Il suo aspetto può essere più velato, leggermente torbido, e con il tempo può presentare un piccolo deposito sul fondo della bottiglia.
Questo accade perché, quando l’olio non viene filtrato, conserva al suo interno minuscole particelle naturali dell’oliva e piccole tracce di vegetazione. Sono elementi legati alla lavorazione e alla scelta di mantenere l’olio più vicino alla sua espressione originaria. Con il passare dei giorni o delle settimane, queste particelle possono separarsi lentamente dall’olio e depositarsi sul fondo. È il caratteristico sedimento degli oli non filtrati, un fenomeno naturale che non deve sorprendere chi sceglie questa tipologia di prodotto. La filtrazione, infatti, serve proprio a rendere l’olio più limpido e stabile nel tempo, eliminando le particelle sospese. Un olio non filtrato, invece, mantiene un profilo più rustico e immediato, spesso apprezzato per la sensazione di freschezza e per il legame con le olive appena frante. Per questo è importante conservarlo correttamente: al riparo dalla luce, lontano da fonti di calore e ben chiuso dopo l’uso. Come tutti gli oli, anche quello non filtrato va protetto con attenzione per mantenerne al meglio profumo, gusto e caratteristiche.

Nel nostro ‘Il Chiecino’ questa lavorazione contribuisce a valorizzare la freschezza aromatica delle olive appena frante, dando vita a un olio extravergine dal carattere autentico, genuino e ricco di personalità.
Il sedimento, quindi, non è un elemento da temere, ma una caratteristica da conoscere. Racconta la natura di un olio non filtrato e il suo modo diverso di esprimere gusto, materia prima e tradizione.